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mercoledì 28 giugno 2017    
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La Bibbia: lingue, biblioteca, edizioni scientifiche...

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LE LINGUE DELLA BIBBIA

L'Antico Testamento (AT), la Bibbia ebraica, è stato scritto in lingua ebraica nei secoli X-III a.C. (alcune parti tardive usano l'aramaico, che ha lo stesso alfabeto ebraico). L'AT ebraico è composto da 39 libri e non contiene i libri Deuterocanonici (DC). L'AT è stato tradotto in greco nel sec. III a.C., questa versione (Septuaginta , LXX) contiene i libri DC.

Il Nuovo Testamento (NT) è stato scritto in greco negli anni 50-120 d.C. ed è formato da 27 libri.

La Bibbia intera (AT + NT) è stata tradotta in latino da Girolamo (Vulgata, 390-405 d.C.), che per circa 1000/1500 anni è stata la versione classica dell’Europa occidentale. Le traduzioni nelle lingue moderne cominciarono ad affermarsi soprattutto con l’invenzione della stampa e la Riforma Protestante del sec. XVI.

Dopo alcuni importanti precedenti (Malermi 1471, Brucioli 1532), la Bibbia fu tradotta in lingua italiana, dai testi originali, dal protestante Giovanni Diodati nel 1607. Questa traduzione, riveduta nel 1924 da Giovanni Luzzi, è comunemente adottata da tutto il mondo evangelico di lingua italiana. Dal 1995 la versione di G. Luzzi, è stata ulteriormente revisionata.

La Chiesa Cattolica continuò ad usare soprattutto la Bibbia latina, considerata testo ufficiale. Sulla base della Vulgata la prima traduzione di rilievo fu quella di A. Martini (1768-1781). Le traduzioni sui testi originali cominciarono con A. Vaccari (1958), S. Garofalo (1960) ed altri; la versione usata nella liturgia è quella della Conferenza Episcopale Italiana CEI (1971, revisionata profondamente nel 2008).
 
Cattolici e protestanti hanno realizzato insieme la Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente TILC (1976-1985, revisionata nel 2014). Cattolici, Ortodossi e Protestanti, insieme, partecipano alla Traduzione Letteraria Ecumenica (dal 1999).
 
 
LA BIBBIA: UNA BIBLIOTECA
 
La Bibbia è un libro voluminoso, un'intera biblioteca di libri. Si può dire orientativamente che per quanto riguarda il numero e l'ordine dei libri biblici, cioè il canone, le traduzioni protestanti seguono quello ebraico, mentre le traduzioni cattoliche seguono il canone della Septuaginta. Le traduzioni interconfessionali in lingua corrente collocano i libri Deuterocanonici tra l'Antico e il Nuovo Testamento, preceduti da apposita introduzione. 
 
 

UN ESEMPIO DI EDIZIONE SCIENTIFICA DELLA BIBBIA

Novum Testamentum Graece "Nestle-Aland": I testi originali del Nuovo Testamento non sono stati reperiti, ma abbiamo solo copie molto antiche.

Nei sec. XVI-XVII il testo greco più autorevole era il textus receptus di Costantinopoli, sul quale vennero fatte importanti traduzioni in parte ancora oggi usate (Lutero, Diodati, King James Version, ecc).

Ma durante il sec. XIX furono riscoperte o utilizzate fonti più antiche del "textus receptus", cioè i codici di pergamena "Sinaitico" e "Vaticano", risalenti al sec. IV. Nella prima metà del sec. XX sono stati scoperti vari testi del Nuovo Testamento in papiri (o frammenti di papiro), che risalgono ai sec. II-III. Sulla base di queste scoperte si sono avute nuove traduzioni e "revisioni" delle vecchie versioni. Le scoperte non sono finite e pare che possano essere presi in considerazione frammenti greci del I sec. trovati nella località di Qumran (Mar Morto).

Tra una fonte e l'altra vi sono delle piccole differenze. Per conoscere il testo greco del Nuovo Testamento bisogna perciò ricorrere a un "testo critico". Si intende per "edizione critica" quella che partendo dal confronto dei vari testi esistenti propone il migliore (cioè il più probabile) testo "originale", segnalando in nota le varianti testuali. 

Il "Nestle-Aland" è la principale e più famosa edizione critica del testo greco del Nuovo Testamento, usata da studiosi e studenti di tutto il mondo.

La prima edizione risale a oltre un secolo fa: Nestle 1898. Ha avuto molte revisioni tese, ogni volta, a migliorare il risultato sulla base delle nuove scoperte dei testi greci (pergamene, papiri, ecc) e dei nuovi confronti operati dagli studiosi. L'edizione più recente quindi è quella che ricostruisce il testo più antico, più vicino all’originale.

La Società Biblica Britannica & Forestiera (SBBF) distribuisce la revisione più aggiornata. Si tratta della 28^ edizione del 2012, revisione a cura di K. e B. Aland, M. Black, C. M. Martini, B. M. Metzger. Il testo è uguale a quello della quarta edizione del Greek New Testament pubblicato dalle U.B.S., che ne differisce per il carattere tipografico, per l'introduzione e i titoli dei paragrafi in lingua inglese e per l'apparato critico di cui dà valutazioni del grado di probabilità delle varianti proposte.

Il Nestle-Aland viene stampato anche con i caratteri grandi, e ve ne sono edizioni molto utili abbinate al testo latino, inglese, tedesco e anche (1996) italiano, a cura di B. Corsani e C. Buzzetti.

LE TIPOLOGIE DI TRADUZIONE  DELLA BIBBIA

Le traduzioni bibliche fatte da studiosi di diverse confessioni cristiane si possono distinguere in due tipi a seconda del tipo di traduzione:  quelle letterali/letterarie, cioè con una traduzione a equivalenza formale;  quelle in lingua corrente, cioè con una traduzione a equivalenza dinamica funzionale; molte di queste versioni sono interconfessionali (TILC).

Il Catalogo della SBBF segnala sempre le edizioni in lingua corrente con la sigla TILC e le edizioni che comprendono i libri Deuterocanonici con la sigla DC. 

 

 LE PRINCIPALI TRADUZIONI ITALIANE DELLA BIBBIA

* Chiese protestanti:

Diodati: Giovanni Diodati (1576-1649), di origine lucchese, professore all'Accademia di Calvino a Ginevra, nel 1607 tradusse la Bibbia dai testi originali, dandone una completa revisione nel 1641. È la più antica traduzione in italiano che abbia avuto una continuità di lettura fino ai nostri giorni, accompagnata da varie revisioni. La Diodati edita dalla Società Biblica Britannica & Forestiera (SBBF) è la "versione tradizionale", cioè la revisione del 1894.

Riveduta Luzzi: Giovanni Luzzi (1856-1948), professore alla Facoltà valdese di teologia, ha revisionato profondamente la versione Diodati riconfrontandola sui testi originali ebraici e greci. È questa la versione Riveduta-Luzzi (1924) edita dalla SBBF. 

Nuova Riveduta: Dopo settanta anni la versione Riveduta-Luzzi è stata ulteriormente revisionata. La versione Nuova Riveduta della SBBF è del 1995.

* Chiesa cattolica:

CEI: Versione ufficiale e liturgica della Conferenza Episcopale Italiana (1971 - 2008), pubblicata in diverse edizioni (da studio, per la famiglia, per i ragazzi, per la scuola, etc). Anche la Società Biblica Britannica e Forestiera nel 2015 ha pubblicato un'edizione con una sua fotocomposizione, con Lectio Divina e rubricatura.

* Traduzioni interconfessionali:

TILC:  "Parola del Signore - La Bibbia, Traduzione interconfessionale in lingua corrente" LDC - ABU. Si tratta di una traduzione a "equivalenza dinamica o funzionale", che si distingue dalle altre perché cerca di rendere il testo ebraico e greco con parole e forme della lingua abitualmente usata nei rapporti interpersonali: la lingua corrente. Restando fedele ai testi originali e rispettando le caratteristiche della lingua in cui si traduce, questo nuovo tipo di traduzione cerca di rendere i testi biblici più comprensibili al lettore di oggi. Inoltre, in virtù di accordi tra l'Alleanza Biblica Universale e il Pontificio Consiglio per l'Unità dei Cristiani, firmati nel 1968 e rivisti nel 1987, molte traduzioni in lingua corrente sono interconfessionali. Protestanti e cattolici italiani hanno collaborato come traduttori, revisori e consulenti per la realizzazione di quest'opera. Dopo quattro anni di lavoro, nel 1976 è stato pubblicato il Nuovo Testamento, mentre l'intera Bibbia è apparsa nel 1985 insieme alla seconda edizione del Nuovo Testamento. Le edizioni della TILC hanno i DC (libri Deuterocanonici). L’edizione in catalogo riporta la revisione dell'intera Bibbia pubblicata nel 2014.

TLE: "Traduzione letteraria ed ecumenica". Le Chiese cristiane in Italia (Anglicana, Cattolica, Evangeliche e Ortodosse) si presentano insieme, unite in questa traduzione letteraria che pone particolare attenzione alla “equivalenza formale” tra le lingue originali bibliche e la lingua italiana.  I curatori (traduttori, revisori, consulenti, referenti), molto qualificati nelle varie competenze richieste, sono stati indicati ufficialmente dalle Chiese e dalla Società Biblica. Sono già stati stampati: Vangelo secondo Giovanni (1999), Vangelo secondo Matteo (2002), Lettere di Giovanni (2003), Vangelo secondo Marco (2004), le Lettere di Pietro e di Giuda (2007), le Lettere a Timoteo e a Tito (2009).

 

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